‘Riciclaggio e imprese: un nemico invisibile dell’economia’ è il tema al centro del prossimo appuntamento, in programma lunedì 7 aprile, alle ore 9.30, nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio ‘N. Colajanni’ (ex Geometra), nell’ambito di ‘(e)Venti di legalità’, il ciclo di incontri organizzato dal Comune di Riposto in sinergia con l’Istituto d’Istruzione Superiore di Riposto per promuovere la cultura della legalità tra i giovani. Sarà il comandante della Guardia di Finanza della Compagnia di Riposto, il capitano Valerio Zuppello, a illustrare ai ragazzi l’impatto negativo del riciclaggio sul sistema economico finanziario e i rischi connessi anche al finanziamento occulto delle attività della criminalità organizzata. “Siamo convinti che l’educazione alla legalità rappresenti un tema prioritario per tutte le istituzioni – dichiara il sindaco di Riposto, Davide Vasta – E i giovani sono i destinatari prioritari di questi eventi. Ringrazio il capitano Valerio Zuppello, comandante della Guardia di Finanza della Compagnia di Riposto, per aver accettato anche in questa occasione il nostro invito. Ma siamo grati a tutte le forze dell’ordine per la disponibilità che ci danno in queste occasioni, oltre naturalmente – conclude il primo cittadino – per il supporto e il sostegno quotidiano in termini di sicurezza.Destinatari dell’incontro ancora una volta gli alunni delle quarte e quinte classi dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Riposto. “Crediamo nell’importanza di promuovere la consapevolezza del valore della legalità economica tra i giovani – spiega Rosalba Mingiardi, dirigente scolastica dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Riposto – Siamo lieti di accogliere nuovamente nel nostro istituto il capitano della Guardia di Finanza Valerio Zuppello, che aiuterà i ragazzi a comprendere temi così importanti. L’evento si inserisce in un percorso più ampio promosso dalla nostra scuola per fornire agli studenti strumenti utili per comprendere il mondo che li circonda e diventare cittadini consapevoli e responsabili. Ci auspichiamo – conclude – che momenti di formazione come questo contribuiscano a diffondere una cultura della legalità sempre più radicata e condivisa”.
