La notizia è su tutti i giornali. Una squadra di vigili urbani di Vicenza ha elevato una multa di 42 euro al proprietario di un automezzo che aveva lasciato l’auto, regolarmente in sosta, ma con il finestrino sinistro leggermente aperto, come si fa di solito anche dalle nostre parti per far circolare un po’ l’aria, soprattutto nei mesi più caldi.
Il reato contestato, secondo quanto si è appreso, sarebbe stato “istigazione al furto” o qualcosa del genere.
In effetti, l’articolo 414 del vigente codice penale italiano afferma che “ chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito per il solo fatto dell’istigazione”. Inoltre, però, l’art. 115 del codice ci dice che l’istigazione a delinquere, se non è accolta e seguita dalla commissione del reato, porta alla non punibilità dell’istigato.
Non vi pare davvero inusuale che un automobilista istighi chicchessia a rubargli la propria auto? Non vi pare che la multa subita in una simile circostanza sia stata una vera e propria esagerazione non proprio ragionevole? Non credete che simili plateali iniziative servano solo ad aumentare la già notevole sfiducia dei cittadini nei confronti dello Stato ed in particolare delle forze di polizia?
Al municipio della città veneta non parlano, non commentano l’accaduto, ma forse temono che la questioni possa avere un seguito.
Magari qualcuno potrebbe multare le ragazze che indossano la minigonna, in quanto potrebbe essere ritenuta una istigazione allo stupro, così come portare la borsetta sottobraccio potrebbe essere considerata istigazione allo scippo, tenere il portafoglio nella giacca sbottonata una sorta di istigazione al furto con destrezza e mangiare un gelato, tenendo il suo involucro in mano, una istigazione a sporcare la città. Insomma, se non siamo alla farsa ci siamo vicini, ma questa, purtroppo, è l’Italia di oggi!