Si sono riuniti per la prima volta, nella tarda mattinata di ieri, lunedì 24 marzo, i tecnici che lavoreranno al cosiddetto P.U.G., cioè il ‘Piano Urbanistico Generale’ che riguarderà l’esteso territorio del Comune di Aci Sant’Antonio, e lo hanno fatto, su richiesta del Sindaco Quintino Rocca, insieme ai membri della Giunta.Un argomento, quello del P.U.G., che nella Città del Carretto Siciliano è tornato più volte a infiammare il dibattito politico, negli anni, già quando era noto sotto la dicitura P.R.G., cioè ‘Piano Regolatore Generale’. Adesso, alla luce anche delle emergenze idrogeologiche che diventano sempre più pressanti, oltre che del sisma del 2018 che ha segnato una parte della cittadinanza, si è deciso di affrontarlo nella maniera adeguata. I tecnici, cioè geologi, ingegneri, architetti, agronomi, hanno parlato del loro lavoro, degli interventi effettuati nell’ambito della loro professionalità, esponendo già (compatibilmente con la documentazione che hanno iniziato ad analizzare) quelle che considerano delle priorità, e mettendo in luce alcune delle criticità del territorio, per poterle affrontare nella maniera adeguata, in un’ottica di sviluppo armonico con la morfologia del territorio, con l’ambiente e con i mutamenti climatici che mettono a dura prova istituzioni e cittadini.Il Sindaco Rocca ha messo in evidenza l’importanza di questo momento: “Ho voluto incontrare, con la mia Giunta, il RUP incaricato, insieme a una rappresentanza dell’Ufficio Urbanistica, e l’équipe di professionisti che lavorerà alla redazione del nuovo P.U.G., quello che fino a qualche anno fa chiamavamo ‘Piano Regolatore’. Da più di trent’anniAci Sant’Antonio è sprovvista di un piano sotto il profilo della regolamentazione urbanistica, e addirittura Santa Maria la Stella non ne ha mai avuto uno, perché stralciata dal Piano del 1992. Per paura di prendere decisioni impopolari la politica ha preferito per troppo tempo abdicare al suo ruolo centrale, cioè quello di imprimere una visione allo sviluppo e al progresso del territorio. Noi, adesso, questo vogliamo provare a farlo, e vogliamo provare all’insegna della sostenibilità, del dialogo e del rispetto fra l’uomo e la natura”.
