In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Città di Acireale in collaborazione con istituzioni, associazioni, club service, artisti e scrittori organizza Rosso come Amore, una rassegna di eventi volti a sensibilizzare l’opinione pubblica e lanciare un forte grido di stop alla violenza. Il cartellone di tutte le iniziative di ROSSO COME AMORE 2024 è stato presentato questa mattina a Palazzo di Città dall’assessore alle Politiche Sociali e alla Pubblica Istruzione Valentina Pulvirenti e dall’assessore alla Cultura Enzo Di Mauro.“L’ideale sarebbe non avere una giornata contro la violenza sulle donne, ma la situazione è drammatica, quindi riteniamo doveroso organizzare Rosso come Amore per fermarci, sensibilizzare, riflettere e condannare. Rosso come amore perché così deve essere. Abbiamo fatto un lavoro di squadra e ringraziamo la città, sempre pronta a collaborare, le associazioni, i club service, le scuole, la commissione cultura con le consigliere Simona Postiglione e Teresa Pizzo e le singole persone che realizzeranno un evento con al centro la figura femminile, – ha dichiarato l’assessore Di Mauro-. Abbiamo inserito in programma due momenti culturali importanti con la pianista con le scarpette rosse Giuseppina Torre e la scrittrice Marinella Fiume. Abbiamo coinvolto l’Università Popolare Giuseppe Cristaldi e la Fidapa, che proporranno due incontri di approfondimento. Abbiamo coinvolto le scuole e il danzastorie Alosha in giornate di confronto e riflessione e ringrazio l’assessore Francesca Messina e la Consulta Giovanile per il loro contributo”.

Erano presenti in conferenza stampa tutti i partner del progetto, l’assessore alle Politiche giovanili Francesca Messina e la presidente della Commissione Cultura Simona Postiglione. “Dobbiamo fare di tutto affinché la parità di genere diventi la realtà. Dobbiamo riflettere eparlare di temi così delicati per diffondere la consapevolezza del rispetto della vita. La condanna deve essere assoluta: non si può usare la violenza sugli altri e su se stessi.Abbiamo cercato, facendo rete con il territorio, di toccare temi importanti e lanciare un segnale forte: noi ci siamo, come istituzioni, associazioni, scuole. Sono spesso gli insegnanti a capire che qualcosa non va e tutto deve partire dalla formazione, dai più giovani, che saranno protagonisti di due giornate”, ha sottolineato l’assessore Pulvirenti. Da giovedì 21 a sabato 30 novembre saranno esposte leINSTALLAZIONI ITINERANTI del progetto dell’Associazione Fiori ribelli, che grazie alla partecipazione di esercenti e scuole acesi, mira a far riflettere sugli stereotipi di genere, partendo da uno tra quelli più odiosi rappresentato dalla domanda “Com’era vestita?”, troppo spesso rivolta alle donne vittime di abusi sessuali. Ogni aderente all’iniziativa esporrà un manichino, vestito nei modi più disparati per far comprendere che è davvero irrilevante cosa si indossava, il vestiario non è mai un deterrente. Il messaggio affiancato al manichino sarà: Nessuna vittima è colpevole, insieme alla toccante poesia “Cosa indossavo” di Mary Simmerling.