Credo che le persone che fanno gli arbitri, e pretendono di essere rispettati in quanto tali, non possano più esserlo se violano le regole e arbitrando fanno anche i giocatori, nel senso che si schierano con l’una o con l’altra squadra in campo. 

Voglio essere più preciso: credo che costoro siano i peggiori, anzi, mi fanno proprio schifo, almeno quanto certi indegni delinquenti che usano la cosa pubblica come fosse cosa loro. 

Così come mi fanno schifo quelli che, usando la gogna mediatica, hanno contribuito a distruggere degli innocenti e adesso starnazzano perché ne sono vittime.

La democrazia, il diritto, la giustizia, l’informazione costituiscono alcune delle tantissime componenti che, se ben miscelate, fanno funzionare alle perfezione uno stato moderno, che però non può fare a meno della partecipazione e del controllo dei cittadini, che ne detengono il vero potere.

Se questi ultimi rinunciano ad esercitare il ruolo che gli ha attribuito la Costituzione o, peggio, lo delegano a persone che non ne sono degne il sistema salta, la democrazia va a farsi benedire ed imperversa la corruzione, il malcostume e la criminalità.

Il presupposto perché la democrazia delegata funzioni e funzioni bene è che i poteri vengano costantemente controllati e messi alla prova. Rinunziare al potere di scelta o, peggio, venderlo al migliore offerente, costituisce la fine dello stato di diritto ed il trionfo dell’illegalità e del malgoverno.